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Il blog di dejavu

Quest’anno la Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, con cui già collaboriamo da tempo, ci ha invitati alla gara per la nuova comunicazione sul 5x1000. Come potete aver notato, guardandovi intorno in questo periodo dell’anno, 5x1000 è scritto un po’ dappertutto, perché numerosissime sono le associazioni che invitano alla donazione attraverso la dichiarazione dei redditi. 

Per questo da subito ci siamo chiesti come emergere dalla giungla dei cinque, dei per e dei mille

La risposta è venuta focalizzando l’attenzione sul numero veramente importante di questa comunicazione: il codice fiscale dell’associazione. Senza questo numero non può esistere nessuna donazione.

Da qui è partita la nostra idea: sensibilizzare i potenziali donatori sull’importanza del codice fiscale perché lo facciano proprio trascrivendolo, ritagliandolo dalle pagine, imparandolo a memoria (c’è chi ne è capace), fotografandolo col cellulare, passandolo agli amici. Tutto purché ce l’abbiano a portata di mano al momento di firmare la dichiarazione dei redditi.

Il modo più convincente, visibile e anche simpatico per dirlo ci è sembrato quello di farlo dire a due tra i personaggi più noti agli italiani: Paola Perego e Gianluca Zambrotta si sono prestati volentieri e col sorriso sulle labbra a diventare i protagonisti della comunicazione.

Non per chiedere, ma per proporre. Infatti dire “Vuoi il mio numero?” è molto diverso da “Dammi il tuo 5x1000”. Se poi a darti il loro numero sono una star della TV e un campione di calcio, il gioco è ancora più divertente.

La campagna è on air da qualche giorno e presto la vedremo in affissione. I materiali promozionali sono stati accolti con favore e su Facebook abbiamo già ottenuto molti consensi sotto forma di condivisione delle immagini di campagna.

Ma c’è di più. Presto chiunque potrà metterci la faccia e diventare testimonial della comunicazione, grazie a un’app che permette di caricare e condividere la propria immagine all’interno del format “Vuoi il mio numero?”.

Insomma, a noi sembra di aver puntato sul numero vincente, voi che dite?

(Le foto della campagna sono di Claudio Bonoldi)

I want to Write my bicycle.

Margotta mi gira un link dal quale scopro alcune cose interessanti: 

- Gli anziani Cinesi passano le giornate a scrivere con l’acqua sul pavimento del parco.

- Nicholas Hanna, senza alcun motivo, ha costruito un triciclo con il quale gironzola per le strade di Beijing lasciando dietro di sé delle scritte in Cinese ad acqua.

Mi piace quest’idea di scrivere con l’acqua, il fatto che non ne rimanga traccia lo rende più prezioso. Mi diverte anche questa reinterpretazione giovanile e occidentale di una tradizione orientale. 

Via: Danwei

Segnalo questo bel lavoro di Irina Werning, che ha scattato (o forse riscattato) delle foto partendo da normalissime ma affascinanti vecchie immagini di famiglia. Divertente vedere la crescita dei protagonisti, ritrovare alcune stesse espressioni e vedere anche l’evoluzione dell’ambiente.

Back to the future
Back to the future 2 

Siamo un’agenzia di spirito e quindi chi meglio di noi avrebbe potuto realizzare queste due etichette per Zedda Piras? Si tratta di Filu ‘e Ferru e Ramo d’Oro, liquori commercializzati nel canale Horeca insieme al mitico mirto Zedda Piras.

Qui altri dettagli.

Heat me baby one more time.

Un nuovo microonde e nulla di nuovo da comunicare. Il cliente chiede una campagna e l’agenzia si inventa un prodotto nuovo.

Via: TheUnconventional

Abbiamo molti buoni propositi per l’anno nuovo. Intanto diventare più belli, dedicandoci alla cura del corpo e al make up. Così potremo fotografarci dicendo “cheese”. Poi abbiamo deciso di lavorare sulla nostra autostima, per essere più consapevoli e avere la mente sempre aperta. Ci piacerebbe anche incontrare delle celebrità e presentarvele. E continuare a navigare in acque tranquille. Insomma, ci auguriamo e auguriamo a tutti voi (anzi, vi assicuriamo) un anno di botti piene. Del vino migliore. Buon Anno da Dejavu.

Foto: Cantine Sella&Mosca

Il regalo di Dejavu ai clienti buoni. Design: Sandro Rigotti.

Il mese scorso un’amica che fa parte del comitato #2eurox10leggi ci ha chiesto un consiglio per diffondere questo messaggio: la raccolta fondi per acquistare una pagina di quotidiano su cui pubblicare dieci proposte di legge a favore delle donne. Questa è stata la nostra risposta, sotto forma di banner/piccolo annuncio. Nessun fotografo è stato maltrattato con la richiesta di lavorare gratis, abbiamo realizzato tutto in casa, dalla confezione del pacchetto alla foto scattata con l’Iphone. (Per completezza di informazione, ma anche per tigna nostra, diciamo che il titolo che avevamo proposto era “A Natale regaliamoci una pagina di giornale”). Ora, se anche voi avete un progetto da sviluppare, ma non avete i fondi necessari, inviate una richiesta all’apposita casella di posta babbonatale@dejavu.it, entro e non oltre il 24 dicembre 2011*.

*Offerta soggetta a restrizioni, adeguamento carburante slitta, quote assicurative e quota di iscrizione esclusi.

Through numerous interactive projects that combine street art with social activism and urban planning, she has opened up civic engagement in public space and provided people with easy and innovative ways to have a voice.

Mi piacciono molto questi lavori “di quartiere”, specialmente I Wish Tis Was e Before I Die.

Rodney Smith è un fotografo fuori dal tempo che riesce a dar vita ai sogni. Ogni sua immagine è un piccolo mondo nel quale perdersi apprezzando ogni dettaglio, oppure lasciarsi semplicemente trasportare. Non sono immagini ritoccate e questo le rende ancor più affascinanti, l’imperfezione della realtà le rende stremamente più forti di qualsiasi costruzione sintetica.

Ecco il suo sito mentre questa è un’interessante intervista.